Fatti incresciosi ai danni di familiari di tesserati arancioni, il commento del Presidente Sergio Iorio

News, Prima Squadra

28 Ott 2024

Sono stato informato di un episodio vergognoso e barbaro, avvenuto dopo la fine della partita di Sasso Marconi.

Un’auto con a bordo 5 donne, tra cui la figlia di 2 anni di Claudio Sparacello, oltre alle signore Giacomarro, Sparacello, Tarabusi e Lauria, è stata fermata da un gruppo di… tifosi (???????) che ha insultato e minacciato pesantemente queste signore e colpito con violenza macchina e finestrini… facendo anche piangere la bambina.

Il fatto è talmente grave che merita una riflessione profonda. Questi non sono tifosi, ma persone prive di dignità che si accaniscono contro i più deboli facendo spaventare una bambina di due anni che era venuta a vedere il babbo che giocava.

Questa non è la Pistoia che ricordavo, queste persone non sono degne di essere chiamate tifosi della Pistoiese, questi comportamenti non appartengono all’idea che mi ero fatto di rilancio della Pistoiese. È un episodio che non è giustificato da nessun risultato sportivo.

A giugno ho fatto una promessa, finora mantenuta, di investire i miei mezzi propri nella Pistoiese nel ricordo della Pistoia di mio babbo per cercare di farla tornare a livelli più alti. L’amarezza che provo in questo momento mi fa dire che se un episodio simile di violenza e inciviltà si dovesse ripetere un’altra sola volta, e a prescindere da qualsivoglia risultato negativo, verso parenti di giocatori o tecnici, lascerò il giorno stesso la Pistoiese mettendo a disposizione le risorse per onorare gli impegni assunti fino ad oggi.

Spero che i veri tifosi della Pistoiese non siano come questi vigliacchi e spero che sapranno stare vicini in modo civile alla squadra e al progetto FC Pistoiese, che deve essere vissuto come una passione sportiva, senza esasperazioni, rancori o insulti e assalti a persone indifese.

Con grandissima e profonda amarezza.

Sergio Iorio

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