FC Pistoiese-Piacenza, la conferenza stampa pre partita di mister Lucarelli

News, Prima Squadra

9 Mag 2026

Domani, alle 16:00, la FC Pistoiese ospiterà al “Melani” il Piacenza per la semifinale play off del girone D di Serie D. Alla vigilia del match, ha parlato il conferenza stampa il tecnico arancione Cristiano Lucarelli.

«Cosa cambia nell’approccio ad una partita di play off rispetto a una di campionato? Per noi non deve cambiare niente, che sia campionato, play off o un’altra competizione. La nostra volontà è quella di fare sempre la partita e dovremo fare lo stesso anche domani, anche se di fronte troveremo una squadra forte come il Piacenza. L’errore più grosso sarebbe quello di giocare per il pareggio, perché non è nelle nostre caratteristiche quella di ‘gestire’ un punteggio, nemmeno nei 120 minuti. Sarà una partita tra due squadre forti e ci potrebbero essere anche momenti di difficoltà, ma noi non dovremo ragionare sapendo di avere due risultati su tre a disposizione. Il nostro approccio e il fatto di non snaturarci faranno la differenza».

«Che settimana è stata? Positiva. I ragazzi si sono allenati bene, consci di dover affrontare una squadra col secondo miglior attacco del campionato. Davanti, inoltre, il Piacenza ha tre giocatori che sono un lusso per questa categoria: Mustacchio, Campagna e D’Agostino in D fanno la differenza e sono elementi che hanno deciso molte partite. In panchina, poi, c’è un tecnico che sa come si vincono i campionati e che conosce benissimo il peso di queste partite. Il Piacenza ha problemi difensivi? In questo sport si attacca e si difende, a volte è più facile avere equilibrio, altre volte meno. Pistoia e Piacenza sono comunque due piazze blasonate, con maglie che pesano, e questo nell’ottica di un’annata rende tutto più difficile, caricandoti di tante pressioni che altrove non ci sono».

«Scelte di formazione? Anche domani andrà in campo chi sta meglio e chi si è allenato bene nei giorni scorsi. Più che l’undici tipo cerco sempre di schierare chi può darmi delle maggiori garanzie in questo specifico momento, da tanti punti di vista. In carriera non ho mai preso decisioni per simpatia o antipatia, ma per il bene del club e dei risultati. La bravura di un allenatore è anche quella di saper scegliere in base alla condizione dei singoli di volta in volta. Un esempio è Pellegrino: non giocava da due mesi da titolare, ma ora sta bene e domenica scorsa ha dimostrato di avere una gamba diversa rispetto a prima. Per me
il carrarmato non si è mai fermato, chi ci rimane sopra è perché vuol concludere la stagione al meglio, spingendo fino all’ultimo. Se c’è qualcuno che invece è già proiettato alla prossima stagione, logicamente non sarà della partita. In questo momento, la mentalità fa la differenza».

«Voci su possibili ripescaggi? Sono una persona concreta, in questo momento noi non possiamo pensare al ripescaggio o alla sostituzione. Alla squadra ho detto che dobbiamo mettere la Pistoiese nella miglior condizione di graduatoria possibile, ma non ci mette pressione sapere di essere la formazione con la miglior media punti d’Italia. Sappiamo che dobbiamo concentrarci sul presente, che si chiama Piacenza, e pensare unicamente a fare una grande partita domani davanti ai nostri tifosi».

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