Secondo accreditate ricostruzioni storiche, oggi ricorre un giorno importante per la storia dei colori arancioni. L’8 dicembre di 103 anni fa, infatti, il settimanale “Il Popolo Pistoiese” annunciava l’avvenuta elezione del primo consiglio direttivo dell’Unione Sportiva Pistoiese. La neonata polisportiva vide la luce grazie all’industriale Ciro Papini che, acquistando il terreno per la costruzione dello stadio Monteoliveto, realizzò il sogno del maestro di ginnastica Terzilio Bizzarri di riunire sotto un unico vessillo le due storiche società ginnastiche pistoiesi, la “Ferrucci” e la “Libertas”, coinvolgendo nel progetto anche numerose altre società minori della città. Il 31 dicembre 1921, lo stesso giornale scrisse: «La Unione Sportiva Pistoiese è ormai un fatto compiuto».
I successivi passi significativi portano al giorno 4 marzo del 1922, quando la Pistoiese si costituì in Società Anonima Cooperativa: nelle settimane che seguirono il Pistoia Football Club, la principale squadra di calcio cittadina, fondata nel 1911, cessò di esistere per costituire la sezione calcio dell’Unione Sportiva Pistoiese. Il suo presidente, Francesco Vallecorsi, entrò nel consiglio direttivo per assumere la guida della squadra di calcio. Nel luglio del 1922, dopo l’inaugurazione del nuovo stadio, l’U.S. Pistoiese disputò la sua prima partita. L’esordio in un campionato ufficiale avvenne infine l’anno successivo, il 14 gennaio del 1923, contro la Fiorentina.
Fonte: Unione Sportiva Pistoiese, le origini
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